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Made in Italy e orgoglio italiano

L’amore del mondo per l’Italia si chiama Made in Italy. Un marchio, uno stile di vita, un’opportunità economica e diplomatica per la nostra Nazione, troppo spesso trascurato. Riconoscere l’importanza strategica delle nostre eccellenze significa anche promuovere il ruolo di ambasciatori dell’Italia nel mondo dei nostri connazionali che vivono all’estero.

Promozione del marchio Made in Italy, uno dei più conosciuti e amati al mondo, e dell’eccellenza italiana in campo culturale, enogastronomico, del design, dell’architettura, del lusso, dell’imprenditoria, anche attraverso una certificazione governativa che valorizzi i prodotti italiani, sul genere del marchio Doc. 

Contrasto reale all’Italian sounding e ad ogni forma di falsificazione. Creazione di una grande piattaforma online quale vetrina dei prodotti Made in Italy certificati e promozione del turismo commerciale di chi viene in Italia per acquistare direttamente i nostri prodotti. Istituzione del “Liceo del Made in Italy” per dare qualità e prestigio al contesto lavorativo e culturale del “Marchio Italia”, formando gli studenti – anche con tirocini e scambi culturali all’estero, tramite le nostre rappresentanze diplomatiche – sia dal punto di vista della conoscenza della produzione italiana di alto livello sia della promozione delle attività di business orientate verso il mercato estero. 

Potenziamento dell’Agenzia Ice per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, degli uffici commerciali delle ambasciate, del ruolo delle Camere di commercio e degli istituti culturali per aiutare le imprese italiane a trovare nuove opportunità a livello internazionale e affrontare le sfide del mercato globale. Valorizzazione della lingua italiana all’estero, difesa dell’italianità, della cultura e dei simboli italiani nel mondo. Coinvolgimento, anche economico, delle comunità dei connazionali residenti all’estero per la promozione del Made in Italy.

FOCUS MADE IN ITALY

L’amore del mondo per l’Italia si chiama Made in Italy: un marchio, uno stile, un’opportunità economica e diplomatica, figlia del nostro genius loci nell’epoca dell’economia globale. La naturale inclinazione italiana alla bellezza ha dato vita nei secoli a una varietà di prodotti di eccellenza, artigianali e industriali, che ancora oggi rendono la “qualità italiana” un carattere riconosciuto in tutto il mondo, un fattore di crescita e competitività dall’enorme potenziale. Tutelarlo e valorizzarlo è doveroso e fondamentale per la crescita economica e di prestigio della nostra Nazione.

Il marchio Made in Italy è uno dei più importanti al mondo. Con un valore di 1.985 miliardi di dollari nel 2021, è uno dei più riconoscibili e affidabili, anche secondo la rivista Forbes. L’agroalimentare, ad esempio, nel 2021 ha segnato un export record di oltre 50 miliardi, e nei primi mesi del 2022 ha raggiunto un +22% rispetto all’anno precedente. L’abbigliamento, invece, ha registrato esportazioni per 53 miliardi, in crescita seppur ancora in ritardo rispetto al 2019. E anche nel lusso ci distinguiamo, con ben 26 società presenti nella top 100 Global powers of luxury goods di Deloitte e l’italo-francese Luxottica tra le prime 10. Il successo all’estero si riflette inevitabilmente anche in Italia. Basti pensare, ad esempio, al solo settore della moda: nel 2018 gli occupati erano più di 472 mila, ben 98mila addetti in più di Germania, Spagna e Francia messe insieme. Il comparto italiano della moda è caratterizzato da un fitto tessuto di microimprese (55mila sotto i 50 dipendenti), per un totale di 309mila addetti che rappresentano il 67,5% degli occupati del settore. Nella fase post Covid, come riportato dallo studio di Confartigianato, nonostante la grave crisi, l’export di qualità e la propensione all’innovazione sono cresciuti con intensità doppia rispetto al periodo precedente. È il caso del settore digitale e del settore della green economy, dove dal 2008 a oggi sono circa 340mila le aziende italiane che hanno investito in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, contenere le emissioni di Co2 risparmiando energia.

Purtroppo l’industria del falso colpisce pesantemente l’Italia: è di circa 120 miliardi il valore del Made in Italy agroalimentare contraffatto, di questi circa 80 milioni si devono all’Italian sounding, ossia parole, immagini, combinazioni cromatiche e altro, in grado di ingannare i consumatori evocando le tipicità dei prodotti italiani. Il resto, secondo i dati della Coldiretti, si deve invece a frodi vere e proprie. Più bassa, ma sottostimata, è invece la falsificazione dei marchi italiani del fashion, che si aggira attorno a 5,2 miliardi.

Per salvaguardare e promuovere il Made in Italy, proponiamo il potenziamento della certificazione Made in Italy (sul genere dei marchi D.O.C.), anche creando una piattaforma di vendita dei prodotti di qualità che faccia da volano  alla promozione del turismo: investiremo in modo deciso sulla creazione di un portale e un’app del Made in Italy, dove produttori e commercianti troveranno spazio per promuovere direttamente le proprie eccellenze. Sarà un’occasione unica, anche per le micro e piccole imprese, per digitalizzare il proprio magazzino e accedere ad una vetrina certificata dal governo italiano, dove la descrizione dei prodotti sarà tradotta in tutte le lingue del mondo. Ogni abitante della terra dotato di connessione internet avrà la possibilità di acquistare il vero, unico e inimitabile Made in Italy. Incentiveremo l’organizzazione sistematica e capillare di “Festival del Made in Italy” nelle ambasciate e contrasteremo l’Italian sounding e ogni forma di falsificazione, anche attraverso l’impegno diplomatico e legale. Rafforzeremo le rappresentanze diplomatiche per aiutare le imprese a gestire, consolidare e accrescere il proprio posizionamento nei mercati esteri. Promuoveremo la lingua italiana all’estero come forma di soft power, e la difesa dei monumenti e dei simboli dell’italianità. E’ inoltre necessario concentrare in una singola struttura il coordinamento delle competenze commerciali, comunicative, diplomatiche, legali, relative al Made in Italy. Gli italiani nel mondo sono milioni e ognuno, con la propria specificità, racconta l’Italia anche solo quando parla nella nostra lingua. Per questo ci impegneremo a coinvolgere le nostre comunità all’estero, anche attraverso l’utilizzo di appositi fondi, nella promozione del Made in Italy. Crediamo, infine, che attraverso un liceo del Made in Italy, si possa formare una generazione di esperti che trovi nelle eccellenze italiane uno sbocco professionale concreto. Si tratta di una scuola superiore dove, allo studio delle materie umanistiche, si aggiunge l’approccio dell’economia internazionale, la conoscenza dei nuovi modelli di business e l’artigianato di qualità. Insomma, come viene descritto nell’approfondimento dedicato, si tratta di un liceo dinamico ed innovativo, collegato al mondo delle imprese, ma capace di fornire anche una solida preparazione umanistica ed identitaria, con adeguati strumenti culturali per valorizzare le migliori risorse italiane, la capacità creativa ed imprenditoriale che hanno reso e rendono grande la nostra Nazione nel mondo.